In dialetto molisano, si usa per descrivere il chiacchiericcio delle voci quando la gente sparla alle spalle.
In dialetto abruzzese, significa fare un rumore di foglie o carta che si muove. Si usa anche per descrivere chiacchiere inutili o pettegolezzi.
Indica l'abitudine di gironzolare senza una meta precisa, spesso tipica dei giovani di provincia.
È il modo abruzzese di dire 'andare a zonzo' o girare senza meta. Di solito succede nei weekend con amici per le vie del paese.