Cosa significa
Espressione informale e diretta per chiedere a qualcuno cosa vuole o sta cercando, spesso con un tono scherzoso ma vagamente minaccioso.
Esempi d'uso
"Ehi Marco, quel tipo al bar ti guardava strano. Gli ho detto: 'Ció, te cerchi?' e si è girato subito!"
"Ho trovato Luca in salotto che frugava in ogni tasca del mio zaino. Gli ho detto: 'Ció, te cerchi?' e lui ha risposto che cercava il suo portafoglio scomparso!"
"Mio cugino è entrato in camera senza bussare e si è messo a fissarmi. Gli ho fatto: "Ció, te cerchi?" e lui ha balbettato che voleva solo un caricabatterie."
"Quando il mio capo si è avvicinato alla scrivania con quel sorrisetto, l'ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto: "Ció, te cerchi?". È scoppiato a ridere e mi ha offerto il caffè."
Da dove viene
Nasce nel Veneto ruspante, dove "ció" è il classico richiamo che pesca a piene mani dal "vecio" (vecchio) o dal "s'ciào" (schiavo) ma senza un briciolo di sottomissione. "Te cerchi?" è l'italiano popolare che sostituisce il dialettale "te ghè da catar qualcossa?", ovvero "cosa stai cercando?". L'espressione completa è una domanda retorica che sa di sfida e di protezione, condita con quell'ironia tipica del nordest.