Voci della strada
"Gabbio. È il carcere, la galera. Quello continua a combina guai e alla fine l'hanno portato al Gabbio. Gli avevano detto tutti che prima o poi sarebbe successo davvero."
"Il gabbio è un modo, diciamo, colloquiale per indicare la prigione o la galera, e quindi è usato spesso tra gli amici in tono scherzoso, come per avvertire di non fare cavolate perché sennò appunto si finisce al gabbio, e quindi si potrebbe dire, ah oh, occhio a non parcheggiare là, se ti beccano ti portano al gabbio."
Cosa significa
Un modo colloquiale per dire prigione o galera. Usato spesso tra amici con tono scherzoso, come per dire 'stai attento a non fare cavolate'.
Esempi d'uso
"Ao, occhio a non parcheggiare lì, sennò ti portano dritto al gabbio e butti la chiave!"
"Lo hanno beccato e adesso si fa tre anni di gabbio, altro che furbo."
"Oh raga, oggi al lavoro è stato proprio un gabbio: il capo ci ha fatto rifare tutto da capo!"
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Da dove viene
Viene da gabbia, la gabbia degli animali, scivolato nel gergo prima per la cella e poi per il carcere intero. Finire in gabbio è finire rinchiusi dietro le sbarre, ingabbiati come una bestia che gira in tondo allo zoo.
Altri modi di dirlo
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