Cosa significa
È il modo fiorentino di dire che qualcosa è bizzarro o strano in maniera simpatica e spesso imprevedibile. Una roba che ti scatta un sorriso senza preavviso, come quando vedi un piccione che cammina all'indietro.
Esempi d'uso
"Oh ma quel tipo col cappello buffo sull'autobus? Sembrava uscito da un film di Fellini!"
"Guarda quello con la giacca a fiori e i calzini gialli, è troppo buffo, sembra un giardino ambulante!"
"Il mio gatto quando rincorre la coda fa delle facce così buffe che mi viene da ridere anche se sono triste."
Da dove viene
Buffo arriva dal latino 'bufo', che indica il rospo, animale dall'aspetto goffo e strano. Già nel medioevo toscano indicava qualcosa di divertente per la sua stranezza, e a Firenze è rimasto incollato al parlare di tutti i giorni per descrivere situazioni che fanno storcere il naso e piegare le labbra in su.