Cosa significa
Si usa per prendere bonariamente in giro chi balla tutto storto e troppo carico, come se avesse le lame di un frullatore al posto delle braccia. L’idea è che fai casino, giri su te stesso e rischi di travolgere chi ti sta vicino. È un modo marchigiano di dire: calma, che non stai impastando l’aria.
Esempi d'uso
"Alla festa de paese, Luca s'è messo a ballà come 'na frulla: gomiti ovunque, giri a caso, e la zia che lo scansava con il piatto."
"Al matrimonio del cugino di Ancona, lo zio Sandro dopo tre brindisi balla come na frulla in mezzo alla sala, gomiti dappertutto, e la fotografa rinuncia al primo piano per scappare verso il buffet dei dolci."
"I bambini della classe di mia figlia hanno fatto la festa di fine scuola al parco di Macerata, e tutti ballavano come na frulla davanti alla maestra che li registrava col cellulare per il filmino della preside."
Da dove viene
Frulla in marchigiano è la trottola di legno della tradizione infantile, ma anche per estensione il frullatore moderno. Ballare come na frulla è descrivere il tipo che in pista non sta mai fermo, braccia come pale, giri aleatori e la zia che lo schiva con il piatto dello sformato come se evitasse un piccolo tornado in mezzo al salotto.