Un modo affettuoso e un po' dispettoso per chiamare qualcuno più giovane, tipo 'ragazzino'. Può essere usato sia tra amici che in famiglia.

"Chiama a to frati, picciriddu, che il pranzo è pronto e la pasta diventa moscia!"

Un modo carino e affettuoso per chiamare un bambino. È un termine che evoca tenerezza, tipico tra i nonni siciliani.

"Quando ho visto il picciriddu di mio cugino che si arrampicava sull'albero, mi è venuto quasi un infarto, ma a lui ci mancava solo la scimmia in spalla!"

Il modo più palermitano di dire bambino o ragazzo. Quando sei piccolo e ne combini una dopo l'altra.

"Giovanni ha buttato giù il vaso dalla finestra, 'sto picciriddu ne combina sempre una!"

Termine affettuoso per riferirsi a un bambino o a una persona giovane, spesso usato in modo scherzoso.

"Ehi, picciriddu, vieni qua che ti offro un gelato per tirarti su!"

In siciliano vuol dire bambino, bimbo piccolo. Si usa spesso in modo affettuoso, tipo quando una nonna vede un cucciolo d’umano e le si scioglie il cuore. Può essere anche un modo un po’ protettivo per dire che qualcuno è ancora inesperto. È tenero, ma se lo dici male suona pure condiscendente.

"Oh, cu è stu picciriddu tutto impettito? Due passi e già comanda la piazza. Vieni cca, amunì, che ti pigghiu ‘na brioche ca granita"

Che cos'è?

Il Fungometro è il nostro modo di misurare l'intensità di una cosa rispetto a un'altra.

È ispirato ai funghi, perché ci sono così tanti funghi diversi al mondo che abbiamo dovuto inventare un modo creativo per classificare la loro bellezza, il loro sapore, la loro consistenza...

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