Cosa significa
Verbo siciliano che vuol dire ammucchiare o far salire una cosa a mucchio, finché da due robe buttate nasce una montagnetta senza legge. Si usa sia per gli oggetti sia per i casini, i pensieri e le scocciature che si sommano uno sopra l'altro. In forma riflessiva, s'augghia, racconta proprio la scena in cui la situazione si sta incasinando e si fa sempre più aggrovigliata.
Esempi d'uso
"Siamo in ritardo e s'augghia tutto: messaggi, telefonate, gente che bussa. Io taliu l'orologio e dico: minchia, ci stiamo incartando."
"Non mi lassari i panni supra a seggia, ca in dui minuti s'augghia tuttu e poi pari un vulcanu di robba."
"Da stamattina s'augghia ogni cosa: bollette, chiamate, problemi e pure il malumore si misi a pila."