Cosa significa
Letteralmente è il nome del pesce all’acqua pazza, piatto napoletano con un sughetto leggero di acqua, pomodorini, aglio e mare addosso. Per estensione, detto di persona, si usa in tono ironico per uno che sta tutto scombussolato, agitato o imprevedibile, come se avesse le onde in testa. Più presa in giro affettuosa che insulto vero.
Esempi d'uso
"Uè, Franco, ma che t’è pigliato? Stai a ballà sul tavolo e a urlare come al San Paolo: oggi sei proprio acqua pazza."
"Ma che fai, tieni il telefono nel freezer e le chiavi nel pane? Stamattina stai proprio acqua pazza."
"Nun te mettere a litigà cuo citofono, Gennà. Oggi si’ acqua pazza forte."
Da dove viene
Nasce dal nome della ricetta napoletana del pesce all’acqua pazza, preparato con un fondo povero e leggero che sembra quasi acqua ma tira fuori tutto il profumo del mare. L’uso figurato su una persona viene per scherzo da lì, soprattutto a Napoli, quando uno pare agitato, strambo o fuori asse.