Cosa significa
Uso ironico per descrivere qualcuno che si atteggia da duro, ma alla fine è un tenerone o ha fatto una figuraccia.
Esempi d'uso
"Ciro ieri si vantava di essere il più forte del quartiere, poi ha visto una lucertola ed è scappato urlando. Tenerissimo!"
"Ha detto che lui non si innamora mai, poi ieri ha passato la serata a fare le linguacce alla ragazza del bar. Che tenerissimo che sei, dai."
"Si è messo la maglietta da rapper con i teschi, ma appena ha visto un gattino ha iniziato a fare 'cuccucciù'. Tenerissimo, sembravi un paninaro con il peluche."
Da dove viene
Parola nata dalla strada, figlia del superlativo affettuoso 'tenero' che già esisteva nella lingua parlata. A Napoli e dintorni 'tenerissimo' ha preso la piega ironica, un po' come dire 'che carino, sembra un duro ma poi fa la figura del mammone'. È un termine che si sente nelle battute tra amici, nelle risate dopo una spacconata andata male.