Cosa significa
Parola sarda che indica un terreno recintato, chiuso da muro a secco, rete o altro confine chiaro. Di solito è un pezzo di campagna usato per pascolo, orto, vigneto o bestiame. Quando si nomina la tanca, si parla anche di proprietà, limiti e del classico guaio che parte appena qualcuno entra dove non deve.
Esempi d'uso
"Ajò, chiudi il cancello della tanca, che le pecore se ne vanno nell’orto del vicino e poi ci tocca litigare tutto il paese."
"Non parcheggiare lì dentro, quella è la tanca di zio Tore e poi ti ritrovi mezzo vicinato addosso."
"Siamo passati dalla tanca per vedere se le capre avevano sfondato la rete un'altra volta."
Da dove viene
Voce sarda antica, molto diffusa nell’isola, che indica un fondo chiuso o recintato. È imparentata con lo spagnolo tanca e con l’idea del chiudere, del delimitare. In Sardegna ha tenuto vivo un senso molto concreto e rurale, legato alla terra, ai confini e al bestiame.