Cosa significa

L'esclamazione italiana per eccellenza: ti scappa davanti a una sorpresa, uno spavento, una meraviglia o pure una bella scocciatura. Tira in ballo la mamma come valvola di sfogo, e a seconda del tono può dire che bello, che disastro o che fatica, tutto in due parole.

Esempi d'uso

"Hai visto la bolletta del riscaldamento quest'inverno? Mamma mia! Mi serve un grappino per dimenticare."
"Hai sentito il prezzo dell'affitto? Mamma mia, manco per un castello chiedevo tanto!"
"Hai visto come guida Mario? Mamma mia, sembra che faccia le derapate pure nel parcheggio del supermercato!"
"Quando ho visto il conto della cena dopo tutti quei porcetti... Mamma mia, ci vuole un mutuo!"
"Mamma mia che caldo oggi, non si respira nemmeno all'ombra."
"Mamma mia che spavento, è caduto tutto il vassoio per terra."

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Tono
Esagerato Festoso

Da dove viene

Nasce dall'invocare la mamma nei momenti di stupore o sgomento, un riflesso antico che chiama la figura più rassicurante quando qualcosa ti travolge, nel bene o nel male.

Altri modi di dirlo

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