Cosa significa
Si usa per descrivere una persona un po' pasticciona e imbranata, proprio come un gnocchetto che scappa via dalla forchetta!
Esempi d'uso
"Ieri al calcetto eri così scoordinato che sembravi una malloredda in mezzo al sugo!"
"Mia sorella in cucina è una malloredda totale: ha fatto volare la farina fino al balcone!"
"Quando provi a montare i mobili svedesi diventi una malloredda, lo sanno tutti."
Da dove viene
Malloredda è il nome sardo per i malloreddus, i gnocchetti di semola con le righe che catturano il sugo. L'uso figurato nasce in Sardegna dall'immagine di un gnocchetto sfuggente e dispettoso, e si è allargato per prendere in giro chi è pasticcione e imbranato, come se scappasse dalle situazioni semplici.