Cosa significa
In dialetto genovese, ‘lattùga’ è una persona pigra e sempre indecisa, come una foglia che se la lascia trasportare dal vento.
Esempi d'uso
"Maa che lattùga che sei! Anche oggi stai sul divano a fare niente?"
"Guarda quel lattuga di Marco, sempre tranquillo anche quando stiamo per perdere il pullman!"
"Sei proprio una lattùga, ogni volta che c’è da scegliere il ristorante fai scena muta e aspetti che decidano gli altri."
"Guarda quel lattùga di mio cugino, con questo caldo è capace di passare la vita a mollo come un cetriolo"
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Da dove viene
A Genova ‘lattùga’ è una pianta che si piega al vento senza opporre resistenza. Da lì l’hanno presa i genovesi per descrivere quelli che non hanno la forza di decidere o di alzarsi dal divano, molli come la verdura al mercato dopo una giornata di sole.
Altri modi di dirlo
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