Cosa significa
Espressione simpatica per descrivere una persona golosa che non resiste mai davanti a un piatto di pasta.
Esempi d'uso
"Giovà, nun puoi resiste', sei proprio 'na forch'etta, te finisci pure lu sugo della scodella!"
"Meno male che stasera c'è la carbonara: la mia forch'etta qui sta già sognando di spignattare nel piatto altrui."
"Alla sagra degli gnocchi s'è fatta riconoscere subito: la forch'etta di turno ha fatto il bis prima ancora che aprissero la seconda pentola."
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Da dove viene
'Forch'etta' è una zeppa affettuosa che gioca sulla parola 'forchetta': l'apostrofo e il raddoppiamento sintattico fanno sentire la voracità di chi non molla il piatto. Nasce nell'Abruzzo contadino, dove la forchetta è strumento sacro nella sfida alla pastasciutta domenicale.
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