Cosa significa
Si dice di una persona felicissima, tutta zucchero e brillini negli occhi, talmente contenta da quasi sciogliersi nella gioia. Oggi si usa un po' ovunque, anche se l'espressione ha radici venete.
Esempi d'uso
"Quando ha saputo che il nonno gli regalava la Vespa, Luca è andato in brodo di giuggiole!"
"Appena le hanno detto che era stata presa al conservatorio, era in brodo di giuggiole e non la smetteva più di sorridere."
"Quando vede il nipotino arrivare alla domenica, la nonna è sempre in brodo di giuggiole."
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Da dove viene
L'espressione nasce dal brodo di giuggiole, una preparazione dolce legata alla tradizione veneta, soprattutto dell'area dei Colli Euganei. Da quell'immagine golosa e morbida è passato il senso figurato di stare immersi in una felicità piena, dolce e quasi traboccante.
Altri modi di dirlo
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