Cosa significa
In Toscana, un datterino non è solo un pomodorino piccolo e dolce, ma un modo affettuoso per riferirsi a qualcuno che si crede più affascinante di quanto non sia.
Esempi d'uso
"Oh Marco, te la meni con quell'abbronzatura? I' miocuggino t'ha già ribattezzato 'datterino'!"
"S'è messo il profumo nuovo e già cammina a mo' di datterino, tutto impettito. Sì, bono, ma senza esagerare, va'."
"La mia amica s'è tinta i capelli di rosso e ora la chiamo datterina. Lei ride ma sa che glielo dico con affetto."
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Da dove viene
In Toscana, il datterino cresce rigoglioso tra i banchi del mercato e le chiacchiere da bar: è quel pomodorino piccolo e zuccherino che, per associazione affettuosa, è finito addosso a chi si pavoneggia un filo troppo. L'immagine è chiara - uno si crede un gioiello dolce e invece è solo un ortaggio da insalata, ma detto con quel sorriso complice che smorza la presa in giro.
Altri modi di dirlo
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