Voci della strada
"A Roma per dire facciamo usiamo FAMO, a Roma che FAMO stasera?"
Cosa significa
Vuol dire facciamo, ma in versione romana super compressa: due lettere e già stai fuori casa. Si usa per proporre un piano, decidere al volo, o buttarsi in una cosa senza troppe riunioni. Sta bene in ogni frase da bar, da marciapiede, da chat, e di solito arriva con un aò davanti e un’idea mezzo improvvisata dietro.
Esempi d'uso
"Aò, che famo stasera? Famo due passi, poi famo aperitivo e famo finta che domani non esiste, tanto er mondo aspetta."
"Famo che famo? Mejo famo due risate che famo er funerale, dai!"
"Aò, famo che m’ascolti un attimo invece de famo er figo su Instagram, daje!"
Da dove viene
Famo è il troncamento romanesco di famo, prima persona plurale del verbo face (fà) in romanesco. Nasce dalla naturale compressione del parlato di Roma, che schiaccia le sillabe per dare ritmo e urgenza alla frase. Già nel Belli, nell’Ottocento, si trovano forme come famo er conto o che famo?.