Cosa significa
Detto di una persona un po' tonta o che proprio non ci arriva, come un somaro che guarda e non capisce. Si usa spesso per sfottere un amico quando fa un errore enorme o si impappina su una cosa semplice, senza cattiveria pesante. Non è elegante, ma in bocca toscana suona quasi affettuoso, specie se ci scappa un dài dopo.
Esempi d'uso
"Oh Giova, hai scritto che il sole gira intorno alla Terra: icché t'è preso? Sei proprio un ciuco, dài, studia un attimo."
"Ma come fai a cercare gli occhiali mentre ce l'hai in testa? O bischero, tu se' un ciuco vero."
"Gli ho spiegato tre volte dove si clicca e lui ancora nulla, pare ciuco ma detto con affetto, eh."
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Da dove viene
In toscano e in molto parlato italiano, ciuco è prima di tutto l'asino. Da lì il salto a persona lenta, ottusa o un po' bischera è roba antica e popolare, costruita sulla solita immagine dell'asino come bestia testarda e poco sveglia. In certe zone resta anche con una punta quasi affettuosa.
Altri modi di dirlo
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