Cosa significa

La carretta era il carretto a mano per portare pesi, e oggi una vecchia carretta è un mezzo malandato che va avanti a stento, che sia un'auto, una bici o una barca. Tirare la carretta significa invece sgobbare, faticare giorno dopo giorno trascinando il peso del lavoro. In entrambi i casi c'è quell'idea di qualcosa di logoro che avanza a fatica.

Esempi d'uso

"Tutta la vita a tirare la carretta per mandare avanti la famiglia, senza mai una vacanza."
"La Cinquecento del nonno è ormai una carretta vera, ma tira ancora la salita verso il santuario con una dignità che farebbe arrossire le berline nuove parcheggiate in basso col motore acceso."
"Con questa vecchia carretta non superiamo i novanta in autostrada, ma alla fine ci arriviamo."
"Tiro la carretta del piccolo studio da quattordici anni, due dipendenti, tre clienti fedeli e un commercialista che mi dice che siamo tutti vivi per miracolo ogni volta che apriamo il bilancio in primavera."

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Affettuoso Divertente
Dove si dice

Da dove viene

Carretta è diminutivo di carro, parola di origine celto-romana che il latino aveva preso dalla parola gallica karros. Nel Medioevo italiano la carretta era il piccolo carro a mano del contadino e dell’ambulante, mezzo modesto e affaticato per definizione. Da quell’immagine pesante e cigolante è nata nel parlato la doppia valenza moderna: il mezzo malandato che ancora cammina e il lavoro faticoso da tirare avanti giorno per giorno. Tirare la carretta come idioma del lavoro duro è documentato dai dizionari di metà Ottocento.

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