Cosa significa
Si dice quando uno, dopo aver esagerato con vino o amari, vomita in modo plateale e pure un po’ teatrale. Spesso lo usi come sostantivo, fare un bagnafogo, oppure per prendere bonariamente in giro l’amico che ha retto poco. È un termine ruvido da fine serata, di quelli che alzano le sopracciglia e fanno ridere, ma raccontano una scena chiarissima.
Esempi d'uso
"Dopo cinque bicchieri di rosso alla sagra, Gianni è uscito barcollando e dietro i cassonetti ha fatto un bagnafogo che s’è sentito fino al bar."
"Oh, portatelo fuori un attimo perché se resta qui ci regala un bagnafogo in mezzo alla pista."
"Ha fatto il duro tutta la sera, poi al terzo amaro s'è piegato e ha mollato un bagnafogo da manuale."
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