Cosa significa
Vuol dire letteralmente abbiamo il potere e si usa per vantarsi di essere quelli che decidono, comandano o tengono in mano la situazione. Spesso è detto con ironia, quando il controllo è più fumo che arrosto e si fa lo sbruffone per darsi tono. Perfetta tra amici, al bar o in ufficio quando parte la sceneggiata.
Esempi d'uso
"Chi deve scegliere la musica per la serata? – Gennaro si piazza alla cassa e fa: Tenimm' 'o potere, stasera comandano le mie playlist."
"Al matrimonio del cugino i camerieri di Posillipo hanno deciso il bis della pasta senza consultare nessuno, hanno annunciato tenimm o potere a metà sala, e la zia con la dieta in corso ha dovuto fingere di gradire un secondo piatto di paccheri al ragù."
"Mio zio in pensione si è autonominato amministratore del condominio di Mergellina e ogni assemblea inizia con tenimm o potere detto a voce alta, la sala ride tre secondi, poi tutti riconquistano la serietà necessaria per discutere la fattura del giardiniere del piano terra."
Da dove viene
Napoletano puro: tenimm è la prima persona plurale del verbo tenere usato in dialetto col senso italiano di avere, e o potere è il potere con l'articolo dialettale. La frase nasce sui muri della città partenopea come grido politico e sindacale, e si è infilata nelle conversazioni di bar e ufficio con la stessa carica di ironica autorità ogni volta che qualcuno si attribuisce un controllo che non ha.