Cosa significa
Termine friulano per descrivere una persona estremamente tirchia, uno che se potesse farebbe pagare anche l'aria.
Esempi d'uso
"Mandi Giovanni! Sempre il solito tacanàr, mai che offri da bere!"
"Cheste robe di cole nol è un omp, è un tacanàr de peçor specie, si fa prestâ i soldi pe pôc ma nol tire mai fûr un centesim."
"Ancje l'aqua tal so bicêr e je mezze sclepegade, nol bute vie gnancje une gote. Tacanàr a vita!"
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Da dove viene
Tacanàr nasce nel cuore del Friuli ed è parente stretto di 'tacà', attaccare, appiccicare. Qui l’avarizia è viscerale: il tacanàr tiene i soldi attaccati alle budella come fossero un organo vitale, roba che staccarsene equivale a un trapianto senza anestesia. Dal ceppo ladino-friulano, la parola ha la durezza delle rocce carsiche e la stessa difficoltà a smuoversi.
Altri modi di dirlo
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