Cosa significa
Nel parlato lucano, magara è la strega o la fattucchiera del paese, quella che gira tra malocchio, rimedi strani, scongiuri e storie che fanno venire insieme fifa e curiosità. Si può dire sul serio, se uno ci crede davvero, ma anche per scherzo di una donna furba, inquietante o che pare avere sempre qualche trucco in tasca. Di solito non suona come un complimento.
Esempi d'uso
"Ieri al paese dicevano che zia Rosina è una magara: ha guardato il gatto e dopo un minuto è sparita la salsiccia dal tavolo."
"Oh, se domani esce il sole, magara andiamo giù al mare e ce famo due olive ascolane e una birretta dopo il lavoro."
"Quella non è solo furba, è proprio na magara: ti sorride e già pensi che t'ha letto pure i pensieri."
"Da noi se una tiene occhi storti e lingua lunga, subito parte la sentenza: lascia stare, quella è na magara."