Cosa significa
Termine usato per indicare una persona fastidiosa o che combina guai, tipico del dialetto napoletano.
Esempi d'uso
"Ma guarda quello spaccimm di Gennaro che ha rigato l'auto del vicino con la bici!"
"Quello spaccimm di tuo fratello ha suonato il campanello e si è nascosto, manco avesse otto anni!"
"Non me ne parlare, quei tre spaccimm della terza F stanno tutto il tempo a lanciare aeroplanini."
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Da dove viene
Deriva dallo spagnolo 'espacín' che indicava un bimbo vivace e dispettoso, portato poi a Napoli durante il viceregno e mischiato al dialetto locale, dove è diventato quello spaccimm che tutti noi conosciamo, un diavoletto ca t’ fa asci’ pazzo.
Altri modi di dirlo
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