Cosa significa
Parola-jolly del napoletano, spesso volgare, che può uscire per rabbia, stupore, ammirazione o sfottò a seconda di tono e faccia di chi la spara. È una di quelle bombe elastiche che da sole reggono mezza frase.
Esempi d'uso
"Uagliò, hai visto il gol di Insigne? Che sfaccimma proprio!"
"Ma che sfaccimma hai combinato col motorino, l’hai scassato in una notte sola?"
"Aggio visto ‘sta pizza e ho detto solo una cosa: sfaccimma, che spettacolo."
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Da dove viene
Viene dal napoletano e risale a un’espressione antica e pesante legata a un’imprecazione blasfema, poi contratta nell’uso popolare in forme come sfaccimma e spaccimma. Col tempo s’è allargata di senso e oggi gira anche come intercalare jolly, non solo come insulto secco.
Altri modi di dirlo
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