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Cosa significa

Affibbiato con la dolcezza di un complimento a chi considera la tavola un pellegrinaggio e ogni festa una tappa obbligata. Lo sculimagna non mangia per fame, mangia perché il mondo ha troppi sapori e lui sente il dovere di assaggiarli tutti. È quel tipo che alle sagre fa la staffetta tra gli stand e ti torna con un piatto che sembra una natura morta di gnocco fritto, salumi e felicità.

Esempi d'uso

"Marco è proprio uno sculimagna: ieri sera alla sagra si è spazzolato tre piadine e due piatti di tagliatelle al ragù senza battere ciglio!"
"La nonna quando mi vede arrivare mi chiama subito sculimagna: sa già che il suo passatello non vedrà la fine del pranzo."
"Alla cena di classe ho fatto lo sculimagna come ai vecchi tempi, sono tornato a casa che persino i pensieri avevano il sapore del lambrusco."
Tono
Affettuoso Festoso
Dove si dice

Da dove viene

Sculimagna nasce in Emilia-Romagna dall'incontro di "scula" e "magna", due radici dialettali che insieme disegnano chi svuota piatti con una passione quasi artistica. È un termine che profuma di domeniche in famiglia, di lunghe tavolate sotto i portici e di quel modo tutto emiliano di far diventare ogni cibo una piccola festa personale.

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