Cosa significa
Insipido è ciò che non ha sapore, che manca di sale e di carattere. Si dice di un piatto slavato che andrebbe condito, ma anche di un discorso, di un personaggio o di una giornata senza un briciolo di mordente. È il grado zero del gusto: non cattivo, semplicemente piatto, anonimo, da dimenticare appena finito.
Esempi d'uso
"Senza un po' di limone e olio quell'insalata è proprio insipida."
"Il discorso del candidato sindaco al comizio della piazza centrale di Reggio Emilia è stato decisamente insipido, quaranta minuti di frasi generiche su sviluppo e sostenibilità senza una sola proposta concreta sulla raccolta differenziata o sull’asilo nido della frazione di periferia."
"Il brodo era completamente insipido, ho dovuto aggiungere sale, pepe e mezzo dado."
"La cena al ristorante della costa amalfitana che ci aveva consigliato la cugina di Salerno è risultata insipida dal primo all’ultimo piatto, la pasta della cernia era acquosa, l’insalata di mare priva di limone e il tiramisù riassemblato da componenti commerciali nel banco del frigorifero."
Da dove viene
Insipido deriva dal latino classico insipidus, formato dal prefisso negativo in- e dall’aggettivo sapidus, dotato di sapore, parola della cucina della Roma imperiale del primo secolo. Il senso figurato per descrivere un discorso, un personaggio o una giornata privi di carattere è documentato nell’italiano scritto fin dal Trecento, nei sermoni di Bernardino da Siena e nei racconti di Franco Sacchetti, dove l’aggettivo passa dalla mensa alla biografia. La voce è di uso italiano comune in tutte le regioni della penisola, conservando intatto il legame fra il gusto della tavola e il giudizio sulla qualità umana.
Altri modi di dirlo
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