Cosa significa
Si dice di uno che è un po' impacciato, combina pasticci a raffica, ma lo fa con una faccia così buona che non riesci ad arrabbiarti. Lo sciónfro inciampa, rovescia, dimentica, poi ti offre da bere e ti strappa un sorriso. È un modo affettuoso, più da prenderlo in giro che da insultarlo.
Esempi d'uso
"In cucina al maso, Paolo voleva tagliare lo speck fine fine, ma ha fatto volare il piatto: che sciónfro, però ci ha fatto ridere tutti."
"Dai, non lasciare apparecchiare Luca che è proprio uno sciónfro, prima ti rovescia l'acqua e poi ti guarda con la faccia da santo caduto male."
"Ieri al rifugio ha cercato di versare il vino in tutti i bicchieri e ne ha bagnati tre tavoli, che sciónfro benedetto."
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.