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Cosa significa

Nel parlato trentino, zòc si dice a uno duro di capa, testardo e a volte anche un po' tonto nel capire le cose al volo. Può suonare come presa in giro leggera o come rimprovero secco, dipende tutto da come lo spari.

Esempi d'uso

"Oh zòc, ma quanto ci metti a capire che la stufa non si accende da sola?"
"Te l'ho detto tre volte e ti vai avanti uguale, te sì propri en zòc."
"Non far el zòc adesso, che hai capito benissimo cosa volevo dire."
Tono
Ironico Spregiativo
Dove si dice

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

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