Cosa significa
Inzuppare, tuffare un pezzo di pane, un biscotto o una fetta di torta in qualcosa di liquido, che sia latte, caffe, vino o sugo. E un verbo tutto nord, onomatopeico e coccoloso, che ricorda il puf del biscotto che sprofonda nella tazza. Usatissimo in Lombardia e Veneto, soprattutto a colazione con la nonna che ti guarda storto se i biscotti restano interi. Pucciare bene e un'arte, timing sbagliato e pappa molle sul fondo.
Esempi d'uso
"Guarda che se pucci ancora quel biscotto mezzo minuto ti si scioglie tutto nel caffellatte e poi te lo bevi col cucchiaio come la minestra"
"A colazione puccio i biscotti nel cappuccino finché non si sciolgono a metà, è il mio momento preferito."
"Dopo il sugo non ho resistito, ho pucciato il pane fino a pulire il piatto come nuovo."
Da dove viene
Pucciare è quel gesto goloso di intingere il pane nel sugo, il biscotto nel latte, la crosta nella cioccolata calda, per assorbire ogni goccia di sapore. Parola del Nord ma capita ovunque, perché il piacere di pucciare è universale. Guai a chi giudica: la scarpetta nel piatto è sacra.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Sussurri di Saggezza Antica Guardiano ufficiale di questa espressione
Dimmi, cosa mi porti?