Cosa significa
Immergere bene qualcosa in un liquido finché non si imbeve tutto, dal savoiardo nel caffè del tiramisù al pane nel brodo caldo. Più completo del pucciare veloce, inzuppare vuol dire proprio fradiciare, lasciare in ammollo fino all'ultima goccia. Anche figurato: ci si inzuppa sotto la pioggia, vestiti da strizzare.
Esempi d'uso
"Per il tiramisù bisogna inzuppare i savoiardi giusto un secondo nel caffè, altrimenti diventano una pappa molliccia."
"Mio nipotino inzuppa i biscotti del mulino bianco nel latte caldo della tazza azzurra della cucina della nonna di Pavia ogni domenica mattina del raduno familiare, fino a quando il biscotto non scivola sul fondo della tazza e bisogna fare l’operazione di recupero con il cucchiaino del settimo cassetto del buffet del salotto."
"Mi sono inzuppata fino al midollo sotto l’acquazzone del temporale del pomeriggio della stazione centrale di Bologna ieri, la valigia rotolante del fine settimana di Roma è bagnata del coperchio del primo scomparto, e l’ombrello del frigorifero della casa della cugina di Modena è rimasto al portone del binario quattordici del treno regionale del ritorno."
Da dove viene
Inzuppare deriva dal sostantivo zuppa, parola italiana di origine germanica longobarda suppa, fetta di pane bagnata nel brodo, attestata nel lessico latino medievale fin dall’ottavo secolo. Il verbo intensivo inzuppare con il prefisso in- e il raddoppio della consonante p è documentato nel parlato toscano del Trecento, dove descriveva l’atto di immergere il pane nel sugo del piatto fino alla completa saturazione. Il gesto del bambino italiano che inzuppa il biscotto Pavesi nel latte caldo della colazione della mattina è cifra culturale del primo Novecento, consolidato nelle pubblicità della Mulino Bianco della seconda metà del Novecento e nelle commedie cinematografiche del neorealismo del dopoguerra.
Altri modi di dirlo
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