Cosa significa

Espressione genovese per descrivere una persona che attira disastri, un po' sfortunata e goffa nelle situazioni quotidiane.

Esempi d'uso

"Luigi è proprio una 'porta do creato': ieri ha rovesciato il caffè sulla tastiera e poi è inciampato sui cavi. Che disastro ambulante!"
"Ogni volta che esce con noi, Michele è 'porta do creato': l'altro giorno ha preso la metropolitana e ha fatto deragliare il vagone con la sola presenza. Un talento naturale per i casini."
"Sara non è maldestra, è proprio 'porta do creato': le basta entrare in una stanza per far cadere quadri, inciamparsi nei tappeti e rompere almeno due bicchieri senza toccarli."

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Tono
Divertente Spregiativo
Dove si dice

Da dove viene

L'espressione viene dal dialetto genovese e mischia una porta immaginaria, la 'porta do creato', cioè la porta del creato, con l'idea che certa gente abbia un'apertura diretta verso il caos primordiale, da cui sgorgano guai a fiumi. Fa parte di quel filone di espressioni liguri che usano 'porta' per dare un'immagine concreta a destini disastrosi o a caratteri ingestibili.

Altri modi di dirlo

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