Cosa significa
Vuol dire ragazzino, giovane, giovanotto, usato in modo familiare o scherzoso. In certi contesti può indicare anche un picciotto come gregario, specie nei racconti di mafia, quindi occhio al tono. È una parola di dialetto siciliano che suona subito di strada, bar e piazza, con quel sapore un po' ruvido ma affettuoso.
Esempi d'uso
"U picciottu du bar, beddu sveglio, mi fa: ti fazzu 'n caffè? Io accettu, ma mi tengu l'occhi aperti, va."
"Oh picciottu, unn'accuminciari a fari u tirato, vieni cca e dammi 'na manu."
"Chiddu picciottu pari nicu nicu, ma teni 'na lingua ca cammina cchiù d'iddu."
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Da dove viene
È una voce siciliana che continua il meridionale picciotto, legato storicamente all’idea del ragazzo giovane, del giovanotto. Col tempo la parola ha preso anche sfumature più dure nei racconti di mafia, dove il picciottu può essere il gregario o l’uomo di mano. Nel parlato quotidiano però resta spesso un chiamarsi fra giovani con calore ruvido.
Altri modi di dirlo
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