Cosa significa
Nel dialetto valdostano, significa correre velocemente, spesso come se si stesse fuggendo da qualcosa di inaspettato.
Esempi d'uso
"Quando ha visto il gelataio che chiudeva la saracinesca, ha iniziato a motchà come un matto!"
"Appena ho aperto la porta del forno, il gatto ha iniziato a motchà fuori come se avesse visto un fantasma!"
"Quando suona la campanella, i ragazzini motchano via dal cortile che nemmeno li vedi."
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Da dove viene
Dal francese 'marcher' (camminare) trasformato nel patois valdostano in un verbo che significa sfrecciare, quasi scappando. Un pezzo di lingua che si è messo a correre da solo attraverso le montagne, staccandosi dal suo significato originale come un gatto inseguito da un cane.
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