Cosa significa
Nel dialetto piemontese, si riferisce a una persona che ride a crepapelle o sghignazza rumorosamente.
Esempi d'uso
"Quando il nonno ha raccontato quella barzelletta, tutta la tavolata è scoppiata in un gansiasso irrefrenabile!"
"Dopo due calici di barbera, zia Maria è partita con un gansiasso che svegliava i gatti del vicinato."
"Il gruppo di amici in piazza ha fatto un gansiasso così potente che il panettiere ha affacciato la testa per unirsi alla festa."
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Da dove viene
Gansiasso viene dal piemontese 'sganassé', che significa ridere a crepapelle, legato a 'ganassa' (mascella) perché quando ridi forte ti si slogano le mandibole, radici che affondano nel parlare contadino dove la risata era contagiosa come il vino a ferragosto.
Altri modi di dirlo
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