Cosa significa
Termine valdostano usato per descrivere qualcuno o qualcosa di estremamente sporco, come se fosse appena uscito da una caverna fangosa.
Esempi d'uso
"Guarda quel foudu, è tornato dalla partita di calcio e sembra che abbia fatto una lotta nel fango!"
"Sei proprio un foudu, hai il muso che pare quello di una talpa dopo una giornata di scavi."
"Quella macchina è un foudu ambulante, l'hanno lasciata sotto un albero di cachi e ora sembra un quadro astratto."
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Da dove viene
Viene dal dialetto valdostano e affonda le radici nel francese 'fou', che vuol dire matto, mischiato poi con la sporcizia delle stalle di montagna dove le mucche infangate sembrano impazzite. Si usa da generazioni per prendere in giro chi si riduce uno schifo senza ritegno.
Altri modi di dirlo
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