Cosa significa
Termine affettuoso usato dagli anziani per rivolgersi a un giovane, come fosse il loro figlio o nipote. Può essere usato anche per sgridare bonariamente.
Esempi d'uso
"Oh fiö, ma davvero pensavi di uscire senza ombrello con questo temporale?"
"Dai fiö, non fare il monello che chiamo tua mamma e poi sono guai seri."
"Siediti qui fiö che ti racconto di quando la neve arrivava fino ai tetti e si andava a scuola con gli sci."
Da dove viene
Fiö è la resa dialettale del termine 'figlio', comune in Valle d'Aosta e aree piemontesi di confine. Nasce dal latino 'filius' e si è trasformato nella parlata quotidiana come appellativo affettuoso, spesso usato dagli anziani per richiamare i giovani sotto la loro ala protettiva, quasi fossero nipoti acquisiti. È una parola che sa di camino acceso e consigli dati a mezza bocca.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.
Questa espressione la curiamo tra tutti
Se dalle tue parti si dice e qui manca qualcosa, portalo. Un magikito lo guarda e lo aggiunge.
- Un esempio
- La tua zona
- La tua voce