Cosa significa
Espressione bolognese per indicare qualcuno che si atteggia a gran lavoratore ma alla fine combina poco o nulla.
Esempi d'uso
"Mario dice di essere impegnatissimo, ma alla fine fèr ed tut el dū dè e il caffè lo porta sempre Gino!"
"Che campione: ogni lunedì si presenta col caffè in mano e fèr ed tut el dū dè, poi alle dieci è già in pausa a raccontare le sue imprese inventate."
"Senti quello, fèr ed tut el dū dè e intanto il magazzino è ancora tutto da sistemare, ma lui giura di aver sudato come un muratore."
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Da dove viene
Dentro al dialetto bolognese, "fèr ed tut el dū dè" è una pernacchia lanciata ai fanfaroni dell'operosità, quelli che gonfiano il petto di fatiche mentre le mani restano immobili come pietre di selciato. La locuzione mescola il verbo fèr (fare) con una lista esagerata di mansioni e il dū dè a sottolineare la giornata intera spesa in gran movimentazione di braccia, ma il risultato è una bolla di sapone che scoppia al primo sguardo lucido.
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