Termine usato per descrivere un vero valdostano, che parla il dialetto locale e conosce ogni angolo della sua terra.
Modo di chiamare il dialetto francoprovenzale della Valle d'Aosta, spesso usato per prendere in giro chi lo parla con molta enfasi.
Termine affettuoso per descrivere qualcuno che parla un dialetto strettissimo, quasi incomprensibile.
Termine affettuoso in dialetto valdostano per riferirsi a un amico o una persona cara, derivato dal termine 'patois'.
Termine usato per descrivere chi si vanta di imprese mai realizzate, facendo sembrare tutto facile.
Nel dialetto valdostano, un 'patoué' è un chiacchierone che non sta mai zitto e racconta sempre storie al limite della realtà.
Termine affettuoso per chiamare un amico stretto, ispirato al francese 'patois', che indica il dialetto locale.
Termine usato per descrivere chi parla il dialetto valdostano stretto, spesso incomprensibile ai non locali.
In Valle d'Aosta, 'patoué' descrive quel sentimento di nostalgia che ti fa sognare i sapori di casa, come la polenta e la fontina di nonna.
Termine usato in modo affettuosamente sarcastico per descrivere qualcuno che cerca di sembrare raffinato ma finisce per risultare goffo.
Termine affettuoso e ironico per descrivere chi ha la testa tra le nuvole, come un alpinista perso nei suoi pensieri sulle cime valdostane.