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Cosa significa

Espressione napoletana che descrive la situazione ridicola e palesemente fuori contesto, dove qualcuno ha fatto una scelta talmente assurda da diventare oggetto di scherno bonario per tutto il quartiere. Il prosciutto qui evoca la grassezza, il sovrappeso ridicolo o il sudore inutile di chi si conca come una cotenna al sole, immagine corporea diretta della cucina campana applicata al comportamento sciocco dell'amico al matrimonio di Posillipo.

Esempi d'uso

"Gianni è andato in spiaggia con cappotto e sciarpa. Una vera prosciuttata!"
"Gianni è andato in spiaggia di Mergellina con cappotto di lana, sciarpa di seta e cappello di feltro a ferragosto, una vera prosciuttata, le ragazze del lido lo hanno fotografato dal bagnino del settore tre, e il video gira ancora oggi sul gruppo WhatsApp del rione."
"Il fratello del fidanzato di mia sorella si è presentato al battesimo della nipotina di Posillipo con tuta da palestra e zaino di canottaggio, una prosciuttata totale, mia zia gli ha offerto comunque la sfogliatella al bar dopo la messa, e lui è tornato a casa a cambiarsi prima del pranzo formale di famiglia."
Tono
Divertente Spregiativo
Dove si dice

Da dove viene

Derivata dal sostantivo napoletano prosciuttata, accrescitivo affettivo di prosciutto, attestato dal Novecento nelle commedie di Eduardo De Filippo come immagine della persona impacciata, sudata e sovraccarica di vestiti o di pretese. L'espressione essere 'na prosciuttata si è diffusa nel napoletano colloquiale come etichetta della figuraccia, della scena ridicola che fa ridere tutta la compagnia al bar Vergognoso di Forcella e che resta in famiglia per anni come storia di riferimento.

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