Cosa significa
Nel parlato trentino, savógn si dice di uno che vive un po' sulle nuvole, distratto, imbambolato e perso nei suoi pensieri. Non è per forza scemo, anzi spesso è solo uno che c'è a metà e bisogna richiamarlo due volte.
Esempi d'uso
"Oh Luca, smettila di fare il savógn! Sei sempre con la testa tra le nuvole, sembri più fuori di un balcone!"
"Te l'ho detto tre volte e ti eri ancora lì impalato, che savógn che te set oggi."
"Non far el savógn proprio adesso, dai, che stiamo uscendo e tu cerchi le chiavi nel frigo."
Altri modi di dirlo
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