Cosa significa
Detto di chi ha la testa fra le nuvole, distratto e assente come se una parte di lui fosse svanita nel nulla. Lo svanito ti guarda ma non ti ascolta, posa gli occhiali in frigo e cerca il telefono che ha già in mano. Non è sciocco, è solo perennemente altrove, con il pensiero perso chissà dove.
Esempi d'uso
"Mia zia è un po' svanita, ti racconta tre volte la stessa cosa nello stesso pomeriggio."
"Mio zio è svanito da quando è andato in pensione, ti saluta tre volte nello stesso pranzo e ogni mattina cerca gli occhiali che già porta sul naso, mia zia ride e gli stringe il caffè in mano."
"Da quando è innamorato è completamente svanito, gli parli e risponde con tre secondi di ritardo."
"Il professore è arrivato in classe completamente svanito, ha aperto il libro alla pagina di un altro corso e ha spiegato per dieci minuti la Rivoluzione francese prima che qualcuno con coraggio glielo facesse notare."
Da dove viene
Svanito viene da svanire, verbo italiano dal latino tardo exvanire, dileguarsi, scomparire come la nebbia al sole. Il participio passato è usato come aggettivo già nei testi del Trecento per chi è scivolato lontano col pensiero. La sfumatura affettuosa moderna, quella del distratto cronico che parla guardando in aria, si è consolidata nel Novecento, complice il cinema neorealista dove il personaggio dello svanito buono ha trovato un posto fisso in tante commedie all’italiana.
Altri modi di dirlo
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