Cosa significa
Nella tradizione sarda l'accabadora è la figura, a metà tra storia e leggenda, della donna chiamata a dare la fine a chi stava soffrendo troppo. Oggi si usa anche in senso figurato e spesso ironico per una persona che arriva e chiude la faccenda in modo netto, senza troppi ricami.
Esempi d'uso
"Se non la piantate con 'sta lite, chiamo Giulia: è l'accabadora del nostro gruppo!"
"Oh, è arrivata Marta e ha spento la discussione in due frasi, proprio un'accabadora."
"Quando entra lui in riunione fa l'accabadora, taglia tutto e decide senza pietà."
Da dove viene
Viene dal sardo accabadora, legato allo spagnolo acabar, cioè finire. Il nome indica letteralmente colei che porta alla fine. La parola è radicata nell'immaginario e nella tradizione popolare della Sardegna, dove la figura dell'accabadora sta tra memoria orale, racconto comunitario e zona di leggenda.