Cosa significa
È un termine usato per descrivere una persona pigra e svogliata, che passa la giornata in ciabatte a far niente.
Esempi d'uso
"Dai Luca, alzati da quel divano! Sei proprio un ciavattone oggi!"
"Daje regà, oggi sciopero dei neuroni e ciavattone full time: al massimo mi alzo per cambiare fianco al divano."
"T'amo, ma quando fa' o' ciavattone e non rispondi ai messaggi per tre ore, mi fai venì i peggio pensieri... tipo che stai a dormì abbracciato al telecomando."
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Da dove viene
Nasce dalla parola "ciabatta", la pantofola, e il suffisso accrescitivo/peggiorativo "-one". Proprio come la ciabatta si trascina molle e senza forma, il ciavattone è colui che ammoscia ogni energia sul divano e si fa scivolare le ore addosso con la grazia di un bradipo in pigiama. Un'immagine che sa di domenica eterna e caffè dimenticato sul tavolo.
Altri modi di dirlo
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