Un termine ironico che descrive qualcuno con una capacità innata di mangiare senza mai saziarsi, spesso usato per chi partecipa a pranzi tradizionali infiniti.
Espressione umbra ironica per indicare una famiglia tanto affiatata che ogni riunione è un banchetto senza fine.
Usato per definire una persona che non si fa sfuggire l'occasione di un pasto abbondante e succulento, tipico dei pranzi domenicali marchigiani.