Cosa significa
'Ciapel' in dialetto trentino significa cappello, ma viene usato in modo scherzoso per descrivere qualcuno che si dà delle arie o si mette in mostra.
Esempi d'uso
"Mario è arrivato con quel suo nuovo giaccone e si è messo a fare il ciapel, convinto di conquistare tutte al bar."
"Ogni volta che lo vedo con la nuova macchina, eccolo lì a fare il ciapel come se fosse l'unico in paese a guidare un'utilitaria."
"Alla sagra del paese, Paolo ha iniziato a fare il ciapel ballando da solo davanti a tutti, convinto di essere chissà chi."
Da dove viene
'Ciapel' è parola trentina che vuol dire cappello nel senso proprio, ma quando dici che uno 'fa il ciapel' gli stai dando del pallone gonfiato che si mette in mostra. È come se la persona si mettesse un cappello vistoso in testa per farsi notare, un'immagine che nel dialetto locale è diventata sinonimo di atteggiarsi senza averne motivo.