Cosa significa
Si dice per un ragazzino piccolo e vispo, spesso un po’ birbante e furbetto. Ha un tono da parlata di confine, più canzonatorio che cattivo, il classico modo di apostrofare uno che fa il monello ma resta ancora un nanetto in modalità trottolina.
Esempi d'uso
"Oh gnapan, non fare il furbo: hai rovesciato la polenta e poi fai finta di niente, adesso pulisci e muoviti."
"Guarda sto gnapan, due minuti da solo e ha già smontato mezzo telecomando per vedere cosa c’era dentro."
"Dai gnapan, vieni qua e non fare il fenomeno che con quelle scarpe più grandi di te inciampi dopo tre passi."