Cosa significa
Nel perugino, caporotto si tira fuori quando una cosa è venuta proprio male, un mezzo disastro, una roba arrangiata da far sorridere o scuotere la testa. Si dice pure a una persona un po’ impacciata che combina pasticci, più per punzecchiarla ridendo che per offenderla davvero. Ha quel gusto da presa in giro secca, da bar o da cucina di casa.
Esempi d'uso
"Hai montato la libreria e ora pende come la Torre di Pisa. Oh, che caporotto, domani chiamiamo tuo cugino che ci sa fare."
"Oh Nando, hai rattoppato il cancello col fil di ferro e due fascette, è venuto un caporotto che manco al mercato dell’usato."
"Doveva fa’ la torta per il compleanno e invece s’è afflosciata tutta. Un caporotto clamoroso, però ce la mangiamo lo stesso."