Cosa significa

Si dice a un ragazzo carino, o più spesso a uno che se la tira e si guarda ovunque ci sia un riflesso. Può essere un complimento scherzoso o una stoccata ironica, dipende dal tono. Il suffisso -occio lo rende più colloquiale e un filo canzonatorio, perfetto tra amici quando qualcuno esagera con le pose.

Esempi d'uso

"Dai, belloccio, posa il telefono: siamo in coda al kebab da mezz’ora e tu fai ancora selfie. Muoviti, che ci chiamano e restiamo a digiuno."
"Il nuovo collega del reparto marketing dell’agenzia milanese di via Pontaccio è proprio un belloccio del piano, si controlla i capelli al riflesso della finestra del corridoio prima di entrare nella riunione del giovedì, e oggi indossa la stessa camicia bianca della pagina del calendario settimanale del suo profilo Instagram."
"Quel belloccio della pizzeria della piazza centrale di Mantova si è messo in posa per le ragazze del tavolo della cugina del mio amico Marco mentre serviva la quattro stagioni, ha versato il vino del fiasco della casa con il sorriso del set fotografico, e la cugina della padrona del locale dalla cassa lo ha osservato con disprezzo professionale."

Hai qualcosa da dire?

Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.

Tono
Ironico Divertente
Dove si dice

Da dove viene

Belloccio è diminutivo dispregiativo dell’aggettivo bello formato con il suffisso -occio, modello classico della derivazione italiana che attenua e ironizza la qualità positiva con la nuance di esagerazione tendente al ridicolo. La forma è attestata nel parlato italiano del Settecento, nei manoscritti delle commedie di Carlo Goldoni dove i personaggi del giovane vanitoso veneziano sono spesso chiamati belloccio dalle dame del salotto del Canal Grande con un misto di tenerezza e fastidio. Il suffisso -occio è parente di altre formazioni italiane come matterello, grandicello o vecchierello, che mantengono il diminutivo affettivo accompagnato dall’ironia leggera della persona descritta.

Altri modi di dirlo

Il tuo voto conta

Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.

Un regalino dei Magikitos

Una storia ti aspetta

Storie con dentro i folletti, raccontate da persone vere.

Il tuo carrello: 0,00 €