Cosa significa
Cascarci in pieno, credere a una bugia o a una trappola come un pesce che morde l'amo. Viene proprio dal mondo della pesca, dove il pesce abbocca all'esca senza farsi troppe domande. Si usa quando qualcuno si beve una storia assurda o cade in un tranello che chiunque con due neuroni avrebbe evitato. Il bello è che tutti abboccano, prima o poi.
Esempi d'uso
"Gli ho detto che il bar sotto casa faceva aperitivo gratis e ci ha creduto, è corso giù in ciabatte. Abbocca a qualsiasi cosa"
"Mia zia di Catania ha abboccato alla truffa del finto nipote al telefono, ha trasferito duemila euro alla Western Union della stazione centrale prima che la cassiera, di solito poco curiosa, le chiedesse se conosceva veramente il numero della famiglia da contattare."
"Il direttore commerciale ha abboccato al solito tranello del fornitore tedesco di Düsseldorf, ha firmato il contratto annuale senza leggere la clausola di rinnovo automatico, e adesso siamo legati per altri ventiquattro mesi a un servizio che non ci serve più."
Da dove viene
Abboccare deriva da bocca con il prefisso ad- che indica avvicinamento, e nel parlato italiano del Trecento si usava per descrivere il pesce che mordeva l’amo del pescatore. La metafora del lettore o dell’ascoltatore credulone che si lascia ingannare dalla bugia evidente è documentata nei trattati morali del Rinascimento toscano e si è consolidata nel parlato popolare del primo Novecento grazie alla narrativa di Pirandello, dove il personaggio che abbocca all’inganno è cifra ricorrente della commedia umana siciliana. La voce è oggi di uso italiano comune in tutte le regioni.